Come personalizzare una penna

Le penne personalizzate sono un dono originale, sia come dono personale che per il proprio business, si tratta di articoli promozionali sempre in voga, il metodo più efficace e classico che permette di diffondere il proprio logo, marchio e sito internet tra i proprio clienti ma anche durante le fiere, gli eventi ed i meeting.

Le penne personalizzate promozionali rappresentano un vero e proprio must e si trovano ovunque: negli uffici, nelle aziende, nelle case, nelle officine, negli studi, ecc.

Dai modelli economici, ai più sofisticati, dalle modernissime penne touch screen ai set con astuccio, questo gadget è davvero irresistibile.

La penna serve sempre, è utile, pratica, indispensabile, anche da tenere in borsa, in auto, da portare in viaggio perchè nonostante la tecnologia dei telefonini, abbiamo sempre tutti qualcosa da scrivere a mano!

Le penne personalizzate sono anche ritenute uno strumento marketing di forte impatto pubblicitario, servono per far divulgare il proprio brand e permettono di acquisire nuovi clienti. Vengono distribuite durante la presentazione dei prodotti, durante le feste, le promozioni, workshop e qualsiasi altro evento. Utilizzare la penna per farsi pubblicità diventa oggi persino doveroso.

 

La penna personalizzata è anche un regalo molto apprezzato per un anniversario, un evento importante come la laurea, il compleanno, serve a ricordare la ricorrenza e per questo viene creata su misura, in molti casi si adatta anche allo stile della persona.

E’ infatti possibile scegliere tra forme originali o classiche, dall’inchiostro nero, blu o di altri colori. Le più chic? Mont Blanc e Cartier.

La penna a sfera pubblicitaria diventa anche ecologica biodegradabile un gadget molto gradito a tutti coloro che attenti alla tutela dell’ambiente, inoltre serve a mostrare la sensibilità dell’azienda nei confronti del territorio. Queste penne sono realizzate in speciali materiali a basso impatto ambientale, derivati da fibre naturali.

Potenziare il proprio brand con le penne personalizzate è davvero una strategia marketing che porta al successo grazie anche a tutti i modelli disponibili, dalle penne slim con meccanismo a scatto, penne a sfera in metallo con meccanismo a rotazione, penne con impugnatura gommata e corpo semitrasparente, penne con meccanismo in plastica, ideali anche per la distribuzione di masse in convegni, fiere, meeting, ecc. Penne gommate con funzione 2 in 1, penne con effetto diamante, penne con impugnatura ergonomica, penne con effetto metallo verniciato, penne multifunzione led & touch, penne in alluminio lucido, questi sono solo alcuni dei modelli che si possono personalizzare online.

Le penne personalizzate economiche, sono il fiore all’occhiello di tutti coloro che vogliono realizzare un grande gadget con un piccolo investimento e far veicolare l’immagine aziendale. La penna promozionale è infatti un gadget che non passa mai di moda, anzi si evolve ed abbraccia la modernità come dimostrano i modelli touch screen.

La penna, proprio per la sua logica utilità non viene gettata via, come potrebbe essere per un altro gadget, per questo è in grado di garantire la massima visibilità nel tempo. Rappresentano quindi per le imprese una scelta popolare che serve a promuovere il marchio ed attrarre i potenziali clienti. Grazie alla vasta gamma di proposte, è sempre possibile trovare il modello in grado di soddisfare le proprie esigenze.

Formazione docenti: quante ore sono obbligatorie?

Quante sono le ore obbligatorie previste dal Piano formazione docenti 2016/2019? Non è raro sentire ancora oggi domande di questo tipo, e non è certo un caso se qualche mese fa il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ha pubblicato un’apposita Nota per fornire dei chiarimenti al corpo docente italiano. Prima di tutto: esiste davvero un obbligo ore prestabilito per corsi formazione docenti, ai quali devono adeguarsi? E cosa sono le famose 25 ore obbligatorie per ogni Unità Formativa?

L’obbligatorietà della formazione docenti

Come tutti gli insegnanti sicuramente sanno, la formazione in servizio così come delineata nel 2016 è obbligatoria, permanente e strutturale’. É dunque naturale supporre che, dietro a tale caratterizzazione del nuovo sistema di formazione dei docenti, esista anche un monte orario obbligatorio da completare, magari a cadenza annuale.

Già nella Nota n. 2915, però, il Miur aveva precisato che «il principio della obbligatorietà della formazione in servizio» va inteso «come impegno e responsabilità professionale di ogni docente» e che «l’obbligatorietà non si traduce, quindi, automaticamente in un numero di ore da svolgere ogni anno, ma nel rispetto del contenuto del Piano». Già a livello di quella nota, dunque, si poteva capire come l’obbligo di formazione permanente e strutturale per i docenti fosse da intendersi come un impegno etico, in modo da migliorarsi di continuo per il miglioramento dell’istituzione scolastica e quindi dell’intera comunità.

Formazione obbligatoria insegnanti: non le ore, ma i contenuti

Non esiste dunque nessun monte orario obbligatorio. Come ribadito dalla più recente nota Nota n. 25.134, l’obbligo non è quello di conseguire un numero predefinito di ore durante un determinato periodo di tempo, quanto invece quello di rispettare il contenuti del Piano per la formazione degli insegnanti. Le attività formative rivolte ai doventi sono infatti inserite nel Piano formativo d’istituto, il quale a sua volta è integrato nel PTOF, che viene elaborato dal Collegio Docenti in base alle direttive del dirigente scolastico. Ne consegue che, lungi dall’esistere un cumulo di ore obbligatorio prestabilito a livello nazionale, è invece il singolo istituto scolastico a decidere quanto ore assegnare ad una determinata attività formativa rivolta ai docenti.

La proposta del Miur per le 25 ore obbligatorie

In parte la confusione nasce da una passata proposta del Ministero, il quale aveva ipotizzato l’introduzione di 5 moduli obbligatori nell’arco del triennio, ognuno dei quali costituito da 25 ore. In totale, dunque, sarebbero state inserite 125 ore di formazione docenti obbligatoria. Tale ipotesi, però, è stata rigettata dopo un incontro con le organizzazioni sindacali, ed è per questo motivo che nel Piano Nazionale di formazione non c’è alcun monte di ore dovuto e prestabilito. L’unico lascito di questa proposta è l’Unità Formativa, così come presente attualmente nel Piano, che si rifà ai CFU universitari, che in linea teorica dovrebbe dunque corrispondere a 25 ore di impegno. Le scuole, d’altro canto, non sono assolutamente obbligate ad utilizzare questa precisa quantificazione. In ogni caso, comunque, le singole Unità formative possono essere associate alle scelte personali di ogni insegnante, oppure essere promosse direttamente dalla scuola o dalle Rete che organizza la formazione.

Branded video content, la nuova frontiera del marketing

Bill Gates diceva: “Content is the king” e questo perchè, fino a qualche anno fa, gli strumenti numero uno del marketing erano proprio i contenuti testuali. Ma il web è fatto di tempi rapidi, anzi, super rapidi e l’”abuso” di contenuti di questo tipo ha dovuto presto lasciare posto ai video, considerati più efficaci dei contenuti testuali.

Oggi, ricordano gli analisti di Thirty Seconds Milano, la maggior parte degli utenti che navigano online, effettuano i propri acquisti dopo aver guardato un video che può essere informativo oppure promozionale.

Il 2017 è stato considerato un anno “epocale” che però raggiungerà la vera esplosione nel 2019, quando, secondo le stime, i video domineranno il traffico internet.

Mediante il branded video content, si ha la possibilità di poter investire in quelli che sono considerati contenuti persuasivi il cui scopo è quello di creare, per il consumatore, un’esperienza “immersiva”. Affinchè ciò avvenga, il contenuto trattato deve essere coerente con il brand che viene promosso indirettamente, quindi in maniera naturale, senza forzature (o questo è quanto devono percepire gli utenti). I valori contenuti nel video devono essere in grado di veicolare le caratteristiche del brand.

Si parla di branded content quando il contenuto appare sul sito, sulla pagina aziendale di Facebook, sul canale Youtube o anche su un magazzino virtuale che è stato creato appositamente.

I branded content sono contenuti “homemade” che piacciono alle aziende e convincono i consumatori, preferiti alle pubblicità perchè sono contenuti realizzati appositamente con lo scopo specifico di veicolare l’immagine aziendale.

Il mercato pubblicitario è sempre in trasformazione e spesso le aziende preferiscono “fare per conto proprio” realizzando una strategia di contenuti ad hoc, innovata, di qualità, personalizzata ma soprattutto su misura: branded content appunto! Contenuti di “fiducia” dal momento che si tratta di uno strumento ancora considerato “nuovo” in grado di rispondere alla domanda di engagement e di storytelling da parte dei brand.

Avvalersi di branded video content significa essere in grado di aumentare l’awareness ed, allo stesso tempo, consolidare i valori connessi alla marca. Non solo, attraverso i branded video content, è anche possibile fare investimenti diversi dalla solita pubblicità, entrando “realmente” in contatto con i clienti o potenziali clienti, regalando anche occasioni gratificanti di intrattenimento in grado di garantire customer satisfaction. In altre parole, non possiamo non essere tutti quanti consapevoli dei vantaggi del “contenuto di marca”. Questo perchè l’azienda oltre a far conoscere il proprio brand deve essere anche in grado di coinvolgere il target di riferimento per aumentare la brand loyalty trasformando il “semplice brand” in un trust brand.

L’effetto del branded video content sul consumatore è decisamente positivo, trattandosi di contenuti meno fastidiosi e meno invasivi, di una forma di comunicazione piacevole che non ha più nulla a che vedere con il tradizionale spot.

Con una media di circa 3 minuti, questi contenuti sono in grado di assicurare la dignità e la qualità editoriale che permette di presentare al meglio quelli che sono i valori della marca. Per questo il branded video content detiene una funzione strategica di fondamentale importanza: un vero e proprio contenuto editoriale sicuramente originale ed unico perchè specificatamente creato per quella marca.

Le proteine in polvere migliori presenti in commercio

La proteina è la struttura di base di tutti i muscoli e le proteine in polvere sono di gran lunga l’integratore per palestra più ampiamente usato. Un frullato di proteine post allenamento è una buona idea per aiutare i vostri muscoli a recuperare e gli studi hanno dimostrato che un integratore di proteine buono può aumentare la forza e diminuire il grasso corporeo.

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Scommesse sportive online singole e multiple: di cosa si tratta esattamente?

Nel mondo delle scommesse sportive sono tanti i simboli e le terminologie che, a volte, si ha persino difficoltà a capire. In questa condizione versa soprattutto chi è alle prime armi.

La prima alternativa sostanziale, in questo campo, riguarda ciò che differenzia le scommesse singole dalle scommesse multiple.

Scommesse singole

La più famosa e certamente più conosciuta in assoluto è la scommessa singola.

Come il nome stesso indica, la scommessa singola permette di puntare sul solo risultato di un singolo evento. Tante volte questa particolare scommessa è disponibile solo per campionati di calcio particolarmente importanti.

Sono tipiche scommesse singole, ad esempio, quelle del tipo “chi vincerà i Mondiali di calcio?” oppure “quale squadra vincerà il Campionato di calcio italiano? Continua a leggere Scommesse sportive online singole e multiple: di cosa si tratta esattamente?

Cos’è un letto sommier?

Il letto sommier è un letto matrimoniale, che può anche essere utilizzato come letto singolo, comunque di dimensioni piuttosto grande, che si caratterizza per avere un ampio vano interno utile per conservare oggetti, quali cuscini, coperte, indumenti, ecc.

Il letto sommier nasce dalla necessità di saper ottimizzare gli spazi, soprattutto nelle camere da letto che presentano ridotte metrature. Chi sceglie questa tipologia di letto ha la certezza di sfruttare al meglio tutto l’ampio spazio occupato dal materasso con una profondità ottimale, capiente come un armadio verticale.

Nei sommier il materasso può essere rialzato assieme alla relativa base, e tutta l’area sottostante si adopera come contenitore. Il meccanismo è davvero molto semplice, basta tirare giù il materasso per poter utilizzare il letto. Oltre alla praticità, questa soluzione è ottimale anche dal punto di vista estetico in quanto il contenitore non è visibile e non si può capire che il letto è utilizzato anche come “armadio”.

Questi letti hanno anche un’altra caratteristica, ovvero, è possibile acquistarli anche privi di testiera, aspetto questo che caratterizza il letto sommier moderno (su Infabbrica trovi tanti modelli di qualità scontati del 60%). Si può quindi utilizzare anche per creare diverse soluzioni, ad esempio, per farlo combaciare con una testiera a muro con dei cuscini fissati alla parete, si può utilizzare sotto ad una finestra oppure in un ponte, oppure si può sistemare sotto delle mensole. Mentre i più originali amano inserirlo al centro della stanza.

Le diverse tipologia del letto sommier

Dopo aver spiegato cos’è il letto sommier, parliamo delle due diverse tipologie,ovvero il letto sommier classico e quello con meccanismo a doppia alzata.

Nel sommier classico, il materasso può essere alzato da un solo lato, seguendo così un movimento rotatorio nell’ambito di un angolo di 90 gradi.

Il letto sommier con meccanismo a doppia alzata, è una moderna rivisitazione del sommier classico, “un’invenzione” che rende più comode le quotidiane operazioni di spostamento del materasso.

In questa tipologia di letto, il materasso si alza mantenendo una posizione perfettamente orizzontale, grazie ad un moderno sistema a doppio pistone idraulico; senza alcuno sforzo. E’ così che le persone che hanno acquistato questi letti, prendono o depositano i loro oggetti  all’interno del vano, con la massima semplicità.

Il meccanismo a doppia alzata presenta anche un vantaggio in più: potendo alzare in maniera davvero molto agevole il materasso, rende molto più comodo sistemare tutte quelle cose ed oggetti per i quali si è costretti a piegarsi nella vita quotidiana, assumendo posture scorrette. Grazie a questo meccanismo, anche rifare il letto diventa molto più semplice e non richiede sforzi. Il letto sommier è un mobile di grande funzionalità, estremamente utile per l’ottimizzazione degli spazi, e la moderna versione con meccanismo a doppia alzata offre una comodità davvero imbattibile.

Dormire in un sommier offre una dolce sensazione di benessere e riposo, infatti questo letto non è solo pratico, resistente, dal design unico ed impeccabile, ma è anche progettato per offrire un supporto ideale al materasso e per garantire ogni notte il giusto sostegno e tutto il comfort di un riposo sempre sano e rigenerante.

Come funziona un corso di paracadutismo

Il cielo non è più un limite con il corso di paracadutismo, quindi se anche tu vuoi dar sfogo a questa passione, non devi più esitare ma saltare!

Ci sono tanti motivi per avvicinarsi al paracadutismo, magari ispirati da un film, oppure dopo avere ascoltato il parere di un amico, ma quando ci si sente davvero gasati, allora quello sì che è il momento giusto per dare sfogo alle emozioni in volo!

Saltare dal paracadute non significa semplicemente infilarsi l’imbragatura, salire sull’aereo e lanciarsi nel vuoto, questa forse era la descrizione di un paracadutismo che ormai non esiste più da anni!

Il corso di paracadutismo presso associazioni certificate come VZone,  inizia dalla parte teorica, dove in poche lezioni infrasettimanali, oppure in giorni festivi, si impara tutto ciò che c’è da sapere per poter affrontare il lancio in tutta sicurezza. Si impara ad ottenere il migliore comportamento in aereo, si impara come muovere il corpo in caduta libera, il volo in paracadute aperto e le procedure di emergenza, che non devono spaventare, anzi, vengono insegnate per dare la possibilità di essere sempre pronti ad affrontare al meglio il lancio.

Dopo la parte teorica, si passa ai lanci. Il primo lancio viene effettuato in caduta libera insieme a due istruttori che seguono l’allievo in ogni fase aiutandolo anche negli esercizi di volo: posizione, lettura dell’altimetro, apertura. Un modo davvero efficiente per apprendere tutto ciò che da sapere, in modo rapido e sicuro. Quando il paracadute si apre, l’allievo è seguito via radio da un’altro istruttore a terra che lo istruisce sull’uso della vela e nell’atterraggio.    

Il lancio è ripreso, in ogni fase, da un video operatore, ed una volta atterrato, l’allievo insieme ai suoi istruttori, avrà la possibilità di rivedere la qualità del lancio e capire come affrontare al meglio eventuali errori da correggere. Al termine dei lanci l’allievo viene istruito da personale qualificato sul metodo di  ripiegamento del paracadute. Parliamo del corso AFF (Accellered Free Fall) nato negli Stati  Uniti ed esportato in tutto il mondo. Ad oggi  il corso AFF risulta essere il sistema più sicuro e veloce per imparare a volare.

Al termine del corso viene rilasciato un brevetto di lancio che abilita il paracadutista a saltare da solo in caduta libera.

E se il paracadute non si apre?

A questo avranno pensato più o meno tutti quelli che poi hanno deciso di iscriversi al corso, è lo stesso pensiero che porta a dire “e se l’aereo cade?”. Allora si viaggia in auto, che è decisamente più pericoloso visto gli incidenti che ogni giorno accadono, ma non per questo le persone smettono di andare in auto… comunque, è bene sapere, che per legge, tutte le persone in volo, devono essere equipaggiate con 2 vele, quindi c’è sempre la vela di riserva da azionare. Se poi vogliamo pensare che anche la vela di riserva non si apra… allora è bene che rinunciamo anche a camminare per strada!

Il primo lancio si può fare da soli?

Nella maniera più assoluta NO! Ci si lancia solo dopo aver effettuato il corso ed aver ottenuto il brevetto, oppure in tandem, il modo più semplice e anche divertente per vivere un’esperienza unica insieme all’istruttore che si lancerà imbragato alla persona.